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Alcuni ritrovamenti nella città bassa

  • 17 Febbraio 2019
  • Memoria da documenti e fonti storiche, Ritrovamenti XX secolo, Saggi di scavo archeologico, Scavi archeologici 1980-2018

All’interno dei locali della “Società Operaia di Mutuo Soccorso Generale Giuseppe La Masa” in piazza La Masa 2, nel 1956 venne messa in luce parte di una vasca semicircolare con un gradino di marmo sulla fronte, pavimentata con piccole lastre di marmo policromo e con sponda rivestita con marmo bianco. Vennero anche recuperati alcuni frammenti di mosaico attribuibili al pavimento dei vani contigui, dei quali non si hanno particolari. Si tratta, forse, di un piccolo ninfeo o di una fontana.

 

La vasca di piazza La Masa. A-B-C: mosaico D-E: marmo (da Belvedere et alii 1993)

Scendendo giù per il Corso Umberto e Margherita, grazie ai lavori del biennio 1990-91, si sono succeduti diversi ritrovamenti.

Il  primo tra essi, all’altezza di via Ostia, riguarda la messa in luce di due muretti costruiti con blocchetti di calcare legati da malta. All’altezza di via Caltanissetta, venne scoperto un pavimento di cocciopesto.

In un’area compresa tra Corso Umberto e Margherita e via San Giuseppe, nel 1778, scavando le fondamenta della casa dell’abate Sceusa furono portati alla luce alcuni capitelli e fusti di colonne con scanalature. Dominique Vivant barone Denon, nel suo Voyage en Sicile, dedica un capoverso a tale ritrovamento nel capitolo che riferisce del suo passaggio per Termini Imerese: «On nous indiqua la maison d’un vieil abbé nommé Lao Scossa [Stanislao Sceusa], qui, en creusant les fondation d’une maison, a trouvé celles d’un temple que l’on a baptisé d’Hercule, à cause d’une massue en marbre déterrée avec des chapiteaux et des troncs de colonnes cannelées». (Ci indicarono la casa di un vecchio abate chiamato Lao Scossa, che, scavando le fondamenta di una casa, ha trovato quelle di un tempio che abbiamo battezzato d’Ercole, per una clava in marmo scavata con dei capitelli e tronchi di colonne scanalate).

Davanti il civico 18 del Corso dove oggi è la Banca Nuova, si è messo in luce una piccola parte di un mosaico in bianco e nero. Non sono stati associati strati pertinenti a questo rinvenimento.

Tutti i punti indicati sono oggi interrati e non visibili. Quella di casa Sceusa è localizzazione zonale.

Tags:area della città bassamarmomosaicotempioThermae Himeraeae
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